Istituzione della Memoria Italiana
IL MUSEO
Un luogo di memoria dedicato agli Internati Militari Italiani deportati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943. Un racconto storico fatto di testimonianze, oggetti e vite reali.
Istituzione della Memoria Italiana
IL MUSEO
Un luogo di memoria dedicato agli Internati Militari Italiani deportati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943. Un racconto storico fatto di testimonianze, oggetti e vite reali.
CITTADELLA DELLA MEMORIA
TEMPIO NAZIONALE DELL'INTERNATO IGNOTO
MUSEO NAZIONALE DELL'INTERNAMENTO
GIARDINO DEI GIUSTI NEL MONDO
Mercoledì, giovedì, venerdì: dalle ore 9:00 alle ore 12:00.
Altri giorni su appuntamento.
Una storia di internamento
IL CONTESTO STORICO
Dall’ascesa dei totalitarismi alla Seconda guerra mondiale
Il contesto storico da cui trae origine la vicenda degli Internati Militari Italiani è quello dell’Italia fascista e dell’Europa segnata dall’affermazione dei regimi totalitari. L’alleanza tra fascismo e nazismo condusse progressivamente allo scoppio della Seconda guerra mondiale.
Il fascismo, nato in Italia nel 1919, si trasforma rapidamente in un regime totalitario e avvicina il Paese alla Germania nazista, fino all’alleanza dell’Asse Roma-Berlino e all’ingresso nella Seconda guerra mondiale nel 1940.
DON FORTIN
“I miei ricordi di prigionia” — 14 dicembre 1943 / 24 giugno 1945
Don Giovanni Fortin rappresenta una forma di resistenza silenziosa ma concreta. Attraverso il suo rifiuto di aderire al nazifascismo e l’aiuto prestato a chi era perseguitato, la sua storia testimonia come anche una scelta personale possa diventare atto di opposizione.
La vicenda di Don Fortin racconta la resistenza vissuta fuori dai campi di battaglia, fatta di responsabilità morale e solidarietà quotidiana. Sacerdote padovano, affrontò arresto e deportazione senza rinunciare ai propri valori, mantenendo viva una rete di sostegno umano e spirituale anche nelle condizioni più difficili.
lager e internati militari italiani
Il coraggio di dire: «No!»
La data dell’8 settembre 1943 segna uno spartiacque per gli Italiani coinvolti nelle tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale. È in quel giorno che il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio proclama alla radio, alle 19 e 42, l’Armistizio concordato con gli Alleati, già firmato il 3 settembre a Cassibile, in provincia di Siracusa (il 29 settembre a Malta verrà sottoscritto l’atto di resa incondizionata dell’Italia).
L’annuncio dice soltanto che da parte delle nostre Forze Armate deve cessare qualsiasi atto di ostilità nei confronti degli Anglo-americani e che esse «reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza». Il riferimento ovvio è alla inevitabile reazione tedesca, ma nessuna precisa disposizione viene data ai nostri soldati che sono colti di sorpresa ben più dei tedeschi stessi, che invece avevano predisposto, già dal mese di luglio, un piano operativo per occupare l’Italia e disarmare le Forze Armate Italiane anche fuori dei confini nazionali.
La storia del museo
NASCITA DEL MUSEO
Il 4 settembre del 1955 il Museo storico dell’internamento è inaugurato al termine della Cerimonia di consacrazione del Tempio, ora denominato «dell’Internato ignoto». Il Museo è aperto tutti i giorni e suddiviso in quattro piccole sale accessibili dall’interno della chiesa.
Museo Nazionale dell'internamento
Custodisce documenti, oggetti, fotografie e testimonianze legate all’esperienza degli IMI nei Lager nazisti. Un luogo di memoria attiva e approfondimento storico.
Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto
Definito il “secondo Altare della Patria”, ospita le spoglie dell’Internato Ignoto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. La vetrata con la frase “Ricordare, imparare, non odiare” racchiude tutto il suo significato.
Giardino dei giusti nel mondo
Uno spazio simbolico che celebra chi ha avuto il coraggio di opporsi alla violenza e alla sopraffazione. Ogni albero è dedicato a una storia di giustizia e umanità.
Il Museo Nazionale dell’Internamento è riconosciuto dalla Regione del Veneto ai sensi dell’art. 23 della L.R. n. 17/2019, con Decreto n. 58 del 1° marzo 2023 della Direzione Beni, Attività Culturali e Sport.
Il Museo Nazionale dell’Internamento figura tra gli istituti riconosciuti della Provincia di Padova, attestandone il valore storico, culturale e scientifico e la conformità agli standard qualitativi definiti dalla Regione del Veneto.
Tale riconoscimento certifica l’impegno del Museo nella conservazione, nella ricerca e nella valorizzazione della memoria degli Internati Militari Italiani, contribuendo alla diffusione dei valori della democrazia, della pace e della libertà.